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<title>I Giorni della Storia</title>
<link>http://www.igiornidellastoria.info</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>La Rivoluzione Francese    di    Lucio Dottami</title>
<link>http://www.igiornidellastoria.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3</link>
<description>La Rivoluzione Francese
di Lucio Dottami

In misura assai maggiore di quanto avvenne per le Rivoluzioni Inglesi del Seicento e per quella Americana, la Rivoluzione Francese ebbe un'influenza vasta e immediata sulla vita degli altri paesi. 
La Francia era all'epoca il centro culturale e civile del mondo, ad essa guardavanole classi pi&ugrave; illuminate delle altre nazioni. 
Essa appariva anche lo stato pi&ugrave; ricco e potente, ma in realt&agrave; era bloccata all'interno da incongruenze strutturali che la spingevano fatalmente verso il caos. 
Di nome era una monarchia assoluta, ma di fatto il potere della nobilt&agrave; e del clero si sovrapponeva alla autorit&agrave; regia in una rete inestricabile. 
Ad esempio era complicatissimo il groviglio delle leggi: nel centro e nel sud del paese si incrociavano circa trecento diversi costumi giuridici; la disorganizzazione era inoltre aggravata dalla mancanza quasi assoluta della libert&agrave; personale.</description>
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<title>L'Italia e le dominazioni straniere nell'Et&agrave; moderna:     la discesa di Carlo VI</title>
<link>http://www.igiornidellastoria.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2</link>
<description>L'Italia e le dominazioni straniere nell'Et&agrave; moderna: la discesa di Carlo VIII in Italia, Angioini e Aragonesi

Nell'Et&agrave; cosiddetta moderna (dalla scoperta dell'America, per intenderci) il primo che prese di mira l'Italia come terra di conquista fu Carlo VIII re di Francia. E non si pu&ograve; dire che abbia trovato n&eacute; ostacoli n&eacute; cattiva accoglienza da parte dei vari potenti che in quell'epoca si dividevano la Penisola e i cui territori venivano attraversati dalle sue milizie: Savoia, Milano, Firenze (che oppose qualche iniziale resistenza),gli Stati pontifici. Tanto, Lorsignori sapevano bene che per loro non c'era pericolo: la vera m&eacute;ta dell'invasore francese era pi&ugrave; a sud, il regno aragonese di Napoli.</description>
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<title>Gli Etruschi di Enrico Galavotti</title>
<link>http://www.igiornidellastoria.info/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1</link>
<description>Introduzione

 

I) A partire dall&amp;#8217;VIII sec. a.C. cominciano ad assumere un ruolo di primaria importanza, nella storia dell&amp;#8217;Italia centrale (soprattutto nell&amp;#8217;attuale Toscana), gli Etruschi, chiamati cos&igrave; dai Romani, mentre i Greci li chiamavano Tirreni. Alcuni studiosi li ritengono discendenti di un popolo  mediterraneo autoctono, residente nella parte orientale del mare e sopravvissuto all&amp;#8217;invasione indoeuropea; altri pensano che siano venuti dall&amp;#8217;Oriente attraverso il mare, oppure scendendo dalle Alpi;</description>
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